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Victor Zaslavsky contro i silenzi della storia

By Roberto Olla | Novembre 28, 2009

Ho avuto la fortuna di conoscere il professor Victor Zaslavsky, di parlare con lui, di imparare da lui che la modestia e la semplicità devono sempre accompagnare la ricerca storica. Non si trattava solo di uno stile di vita, del segno di un’educazione superiore basata su regole di gentilezza e di riservatezza. Era anche una necessità dello studioso, un approccio particolare ai documenti che consentiva un’analisi più serena, più distaccata, più scientifica. Ho letto che le sue tesi hanno  provocato “mal di pancia” in alcuni ambienti e che non potendolo attaccare, data la solidità della documentazione che portava a sostegno dei suoi testi, cercavano di spingerlo verso un fronte di “storici di parte”. Per come l’ho conosciuto, posso dire che Victor Zaslavsky  era uno storico che rispondeva solo alle leggi della ricerca. Questo si, rappresenta un fastidio per molti.

Ricevo e pubblico volentieri il ricordo scritto da Luigi di Cuonzo.

 

Come amici e affascinati estimatori dell’uomo, dello scrittore e del Professore, noi dell’Archivio della Resistenza e della Memoria di Barletta, che abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo e presentarlo a più di cinquecento studenti all’inizio dello scorso mese di Ottobre nella Multisala Paolillo, in occasione del suo magistrale intervento di analisi sui grotteschi silenzi storici, politici e culturali del ‘900, piangiamo oggi la dipartita di Victor Zaslavsky, più semplicemente Viktor.

Era nato a San Pietroburgo, il  26 settembre 1937, come si legge nella sua biografia in wikipedia, storico e professore russo naturalizzato canadese, specializzato nello studio dei rapporti tra Italia e Unione Sovietica dal 1945 ad oggi.    Laureato in storia presso l’Università Statale di San Pietroburgo, ha insegnato all’Università di Leningrado, all’Università di California, Berkeley, alla Stanford University, alla Memorial University, Canada, alle Università di Venezia, Firenze, Napoli e Bergamo, professore ordinario di sociologia politica presso la facoltà di scienze politiche dell’Università LUISS Guido Carli di Roma.   Il libro più recente, scritto in collaborazione con la moglie, la professoressa Elena Aga Rossi, sodale del nostro Archivio, ha nella parte iniziale documenti inediti originali provenienti dagli archivi di Mosca, aperti al pubblico dopo la caduta del Comunismo, riguardanti la politica italiana dell’immediato dopoguerra,contiene le sue traduzioni dei rapporti ai suoi superiori dell’ambasciatore sovietico in Italia Mikhail Kostylev. Collaboratore del quotidiano Il Messaggero e de L’Occidentale. Ha collaborato come consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi.    Tra le opere che qui si segnalano, si vuole caldeggiare la lettura del suo Pulizia di classe, libro sull’eccidio di Katyn, per una didattica seria, rigorosa e fruttuosa sui colpevoli silenzi nella Storia.

 

-          La Russia postcomunista. Da Gorbaciov a Putin, (con L. Gudkov), Roma: Luiss University Press, 2005.
-
Lo stalinismo e la sinistra italiana. Dal mito dell’URSS alla fine del comunismo 1945-1991
,Milano: Mondadori, 2004.
-
Storia del sistema sovietico: l’ascesa, la stabilità, il crollo
, 2-da ed., Roma: Carocci, 2004.
-
Le Massacre de Katyn
, Paris: Editions du Rocher, 2003.
-
“L’atteggiamento sovietico verso l’integrazione europea”
, in P. Craveri, G. Quagliariello (a cura di) Prospettiva atlantica, prospettiva europea, Roma Rubbettino, 2003.
-
“The Post-Soviet Stage in the Study of Totalitarianism. New Trends and Methodological Tendencies”
, in Russian Politics and Law, n. 1, 2003.
-
“Sistemi totalitari nella prospettiva comparata”
, in V. Strada (a cura di), Totalitarismo e totalitarismi, Venezia: Marsilio, 2003.
-
L’antiamericanismo organizzato nell’Unione Sovie! tica sta liniana”, in Nuova Storia Contemporanea, 2, 2003.
- “Aprile 1948, l’insurrezione mancata. La politica mediterranea di Stalin e i suoi riflessi sull’Italia”, in Ventunesimo secolo, 1, 2002.
- “Una rivoluzione silenziosa. La fase decisiva della transizione postcomunista russa”, in Ventunesimo secolo, 2, 2002.

Luigi Di Cuonzo

Responsabile dell’Archivio della Resistenza e della Memoria – Barletta

 

Topics: Katyn, novecento, sulla storia, testimoni | No Comments »

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